Dott.ssa Sujem Benedetto

Sono una Biologa nutrizionista Specialista in Genetica medica.

Studiare implementando le mie conoscenze è sempre stata la mia attitudine e chi mi conosce bene lo sa!

Ho dedicato diversi anni al laboratorio, destreggiandomi tra plasma, piastrine, leucociti e DNA; spaziando dalla ricerca alla diagnostica umana fino al settore di ricerca e sviluppo in ambito aziendale; passando tra vari settori: dal centro trasfusionale, alla tipizzazione tessutale in tema di donazione di midollo osseo, all’anatomia patologica fino ad arrivare ai laboratori di genetica molecolare.

Il Senso di ogni Vagare

Ho “vagabondato” tra tutte queste realtà interessantissime grazie alle quali ho sviluppato e arricchito il mio bagaglio culturale ed esperienziale. Si! “Vagabondare“ è proprio il termine che cercavo:”viaggiare da un luogo all’altro senza un itinerario prefissato, specialmente per svago e divertimento senza seguire un filo prestabilito” Non so se vi è mai capitato di sentire che la strada intrapresa fosse quella giusta, ma che allo stesso tempo mancasse quel salto di qualità che vi permettesse di farvi esprimere nelle vostre attitudini. Ho impiegato un po’ di tempo a trovare il modo di far convivere l’amore per la scienza e per gli studi biomedici con la mia capacità di ascoltare e la sensibilità nello sviscerare emozioni. In poche parole, ho ricercato il mio barcarizzo tra scienza e anima.

Siamo il frutto delle nostre Esperienze

Utilizzo questo termine prestato dal gergo marinaresco perché in questo aspetto assomiglio al mio nonno paterno la cui storia ha influito pesantemente sul mio percorso e sulla ricerca della mia identità professionale. Capitano di lungo corso su grandi navi da carico e in particolare sulle grandi petroliere, ha vissuto la vita di un marittimo: difficili condizioni di lavoro, l’estraniamento dalla vita sulla terra ferma e dalla famiglia, il problema dell’incolumità a causa degli assalti in mare, i danni psicologici e le responsabilità a cui sono chiamati e ultime, ma non in ordine di importanza, le questioni legate alla salute e alla sicurezza. A sei mesi dal pensionamento si è visto costretto a smettere di navigare per inabilità al lavoro a causa del Morbo di Parkinson, ritrovandosi in un corpo che non riusciva più a coordinare i movimenti, assalito da scariche di movimenti involontari.

La mamma scienziata cura l'anima con il cibo

Ambiente e Stile di vita

I progressi scientifici, clinici, diagnostici e terapeutici in questi anni non sono certo mancati, ma purtroppo ancora non si è riusciti a individuare una cura in grado di bloccare la malattia. Fra le cause attribuibili all’insorgenza della malattia ci sono sia i fattori genetici sia i fattori ambientali. Un ruolo importante lo hanno le informazioni genetiche contenute nel nostro DNA, ma un altro da non sottovalutare lo ha l’ambiente a cui siamo esposti e lo stile di vita (dieta e fumo). Diversi studi hanno oramai dimostrato che l’esposizione cronica a idrocarburi (contenuti nel petrolio e nei suoi derivati), pesticidi e metalli pesanti è associata a un aumento del 60% del rischio di sviluppare la malattia di Parkinson. La Francia riconosce ufficialmente che l’uso dei pesticidi provoca il Parkinson, inserendo quest’ultimo nella lista delle malattie professionali. Nella fase tardiva i pazienti hanno bisogno di un approccio multidisciplinare che prenda in considerazione non solo l’aspetto neurologico, per essere curati al meglio. Per questo in genere è richiesto il coinvolgimento di infermieri, fisioterapisti, nutrizionisti, psicologi e logopedisti, oltre che del neurologo. Ecco il progetto di vita che mi ha portato alla decisione di mettere a disposizione dei miei pazienti le mie competenze decidendo di occuparmi del loro benessere nella sua completezza. Devo dire che l’esperienza più proficua e appagante è quella che maturo attraverso il rapporto diretto con i pazienti che si rivolgono a me e dai quali traggo giornalmente motivo di crescita sia professionale che umana.

Medicina personalizzata o di Precisione

Vivere una vita lunga, intensa e in assenza di malattia è il desiderio di molti. Potrebbe non essere utopia alla luce dei progressi in ambito molecolare e genomico che hanno rivoluzionato il modo di considerare l’alimentazione. Oggi la medicina è alla ricerca di un modello di cura che non veda più il paziente come un insieme di organi indipendenti, ma come un sistema integrato che non miri semplicemente alla guarigione dei sintomi della malattia ma alla cura della persona malata.  Medicina di precisione significa personalizzare la strategia diagnostica e terapeutica basata su caratteristiche del singolo individuo, che tengano quindi conto di parametri clinici, biochimici, di biomarcatori, delle informazioni ambientali, psicosociali e del patrimonio genetico che contraddistingue un individuo rispetto agli altri, malgrado le manifestazioni cliniche siano sovrapponibili.La prospettiva di questo concetto appare oggi notevolmente ampliata dal recente sviluppo di nuovi e più precisi metodi per la caratterizzazione dei pazienti quali la genomica, la proteomica, la metabolomica, banche-dati biologiche disponibili su larga scala (come per le sequenze del genoma umano), nonché gli strumenti di calcolo per l’analisi di grandi insiemi di dati.

Qualifiche

La Dott.ssa Sujem Benedetto inizia la sua carriera universitaria conseguendo nel 2000 il Diploma di Tecnico sanitario di laboratorio biomedico presso l’Università degli Studi di Trieste discutendo la tesi “Dosaggio dei livelli plasmatici di Glicocalicina nei pazienti con trombocitopenia” sviluppata presso il Centro Trasfusionale del Centro di Riferimento Oncologico di Aviano.

Successivamente nel 2004 si laurea in biotecnologie mediche presso l’Università degli Studi di Trieste esponendo alla commissione la tesi dal titolo “HLA e Sclerosi multipla: associazione tra le regioni DRB1 e DQB1 ed il quadro clinico prognostico valutato in Risonanza Magnetica Nucleare” svolta presso il Laboratorio di Tipizzazione Tessutale dell’Ospedale di Cattinara di Trieste in collaborazione con l’Unità Clinica Operativa della Clinica Neurologica.

Dopo la laurea entra con apposito concorso nella Scuola di Specialità in Genetica Medica presso l’IRCSS Burlo Garofolo della durata di 4 anni al termine della quale disserta la tesi dal titolo “Identificazione delle anomalie del gene SHOX con tecnica MLPA in pazienti con bassa statura” svolta presso il Laboratorio di Genetica Medica in collaborazione con il Servizio di Endocrinologia Pediatrica dell’ospedale infantile Burlo Garofolo. Tale percorso le conferisce nel 2012 il titolo di Specialista in Genetica Medica.

Supera a novembre 2012 con successo l’esame di Stato per l’abilitazione alla professione di Biologo e si iscrive all’Albo dell’Ordine nazionale dei biologi.

Successivamente frequenta un Master in Sistemi di gestione integrati per la Qualità, l’Ambiente e la Sicurezza ed un Master in Nutrizione Umana Applicata entrambi di durata annuale. Ha frequentato recentemente un Master in Medicina Funzionale applicata alla Nutrizione Umana ed un Master di aggiornamento e formazione in Alimentazione e Nutrizione Umana.

Attualmente è iscritta alla Facoltà di Psicologia Clinica per rendere sempre più completa la sua formazione.

E’ stata vincitrice delle seguenti borse di studio:

  • una borsa di ricerca annuale presso il CRO di Aviano svolta nell’ambito del progetto “Approcci genetici per l’identificazione di alterazioni del ciclo di divisione cellulare e delle risposte checkpoint in cellule tumorali” con lo scopo di individuare nuovi geni coinvolti nel processo neoplastico;

  • una borsa di ricerca triennale presso il Laboratorio di Tipizzazione Tessutale dell’Ospedale di Cattinara finanziata dall’Associazione Donatori di Midollo Osseo della Regione Friuli-Venezia Giulia per garantire ai riceventi di midollo osseo maggiori possibilità di andare incontro ad un trapianto compatibile

  • una borsa di formazione annuale del Consorzio per l’Area di Ricerca scientifica e tecnologica di Trieste nel campo Chimica svolta presso l’azienda biotecnologica Euroclone SpA presso l’Area Science Park di Basovizza (Trieste) dal titolo “Studio e gestione di test analitici da commercializzare nel settore Biologia Molecolare e Proteomica

E’ stata inoltre contrattista a progetto per i seguenti progetti di ricerca:

  • Malattie cardiovascolari:dai fattori di rischio genetico ed ambientale alla prevenzione mediante componenti nutrizionali innovativi” all’interno dell’asse innovazione-ricerca- trasferimento tecnologico e imprenditorialità;

  • Network genetico sloveno-italiano” con l’obiettivo di istituire una rete dei centri di genetica clinici e diagnostici per migliorare l’accessibilità e la qualità dei servizi nella regione transfrontaliera;

  • Parco Genetico Friuli Venezia Giulia” finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia con l’obiettivo di realizzare una Biobanca Regionale corredata di dati clinici,storici,ambientali e biologici,che rappresentano informazioni essenziali per l’identificazione di geni coinvolti in malattie multifattoriali ( es. ipertensione, diabete, osteoporosi) attraverso un’analisi biologico/genetica e clinica di popolazioni che, per motivi geografici, storici e/o linguistico-culturali sono state isolate dal resto della popolazione italiana. I Paesi coinvolti sono stati Illegio, Sauris, Clauzetto, San Martino del Carso, Resia, Erto e Casso. Grazie ai risultato ottenuti sono stati messi a punto kit diagnostici per l’identificazione di patologie legate all’alimentazione (diabete, obesità, celiachia ecc), con una migliore personalizzazione di dieta e stile di vita mirate alla prevenzione delle malattie, e con lo sviluppo di prodotti innovativi in campo nutrizionale.

Ha maturato inoltre l’esperienza aziendale lavorando dal 2008 al 2012 prima come ricercatrice e figura di supporto ai product specialist e successivamente come consulente R&D per Euroclone Spa, un’azienda biotecnologica operante nel settore delle biotecnologie e della diagnostica umana e veterinaria.

Nel 2016 ha sviluppato in collaborazione con il grissinificio di Torino “La Mole” e lo Chef Maestro d’Arte bianca Giovanni Gandino la nuova linea di grissini “SOFFI” senza lievito di birra, senza olio di palma con farine ottenute esclusivamente da grani macinati “a pietra” ed utilizzando i superfood Canapa, Zenzero e Curcuma. I grissini sono in vendita da maggio 2016 nel mercato italiano ed estero con il nome della Dott.ssa Sujem Benedetto riportato sulla confezione.

Attualmente svolge l’attività di biologo nutrizionista presso un ambulatorio che gestisce autonomamente.

Presta inoltre consulenza presso:

    • Centri medico-sportivi;

    • il Molino di Trivignano Udinese della famiglia Moras con il quale ha realizzato anche il libro “99 infarinate: quando la terra ci dona l’anima” curando l’introduzione Si tratta di 99 schede illustrate raccolte in una scatolina che formano un percorso completo dall’agricoltura alla tecnica molitoria, dalla farina alle ricette. Un modo alternativo per riscoprire l’origine del pane, un alimento quotidiano e basilare, così come la farina, i cui valori sono troppo spesso sottovalutati nonostante siano elementi fondamentali dell’alimentazione e della dieta mediterranea. L’obiettivo del libro è quello di approfondire temi quotidiani che necessitano di informazioni più adeguate che aiutino a superare i pregiudizi e le chiacchiere enogastronomiche dei mass media. La Dott.ssa Sujem Benedetto si inserisce inoltre nei corsi di panificazione per approfondire temi di tipo nutrizionale e cura la rubrica della nutrizionista con articoli mensili sul sito web dell’azienda.

    • Udinese Calcio SpA come consulente professionale per la prima squadra nell’ambito del Progetto di Innovazione per l’introduzione di una metodologia integrata in ambito nutrizionale (marchio registrato Alagen-Io)

Organizza inoltre nelle scuole e presso alcune società sportive degli incontri per portare ai genitori dei bambini e ragazzi che praticano sport una corretta informazione rispetto al tema dell’alimentazione del bambino e dell’adolescente che praticano sport (basket, calcio, nuoto)

Di tutte queste esperienze porta con sé il metodo di lavoro, l’importanza dell’autocritica e la consapevolezza di quanto sia importante il lavoro di squadra, basato sulla sinergia di molteplici e diverse competenze che non devono essere fonte di contrasti o di interessi contrapposti, ma piuttosto un motivo di arricchimento nel confronto reciproco al fine di raggiungimento di obiettivi comuni.

Non ha paura di reinventarsi ricercando sempre nuove prospettive di crescita personale.

Nel mondo accademico come nella vita ha incontrato numerosi ostacoli ma crede che l’atteggiamento con cui si affronta la vita determini l’andamento futuro delle cose.

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